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Non in ordine d'importanza
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Pensieri di un uomo perso nel mondo31 août Il suono del silenzioSalve oscurità, vecchia amica mia
vengo a parlarti ancora perché una visione che dolcemente rabbrividisce ha gettato in me i suoi semi mentre dormivo e la visione che è stata piantata nel mio cervello ancora esiste, nel suono del silenzio.
Nei sogni agitati io camminavo solo attraverso strade strette e ciottolose nell'alone della luce dei lampioni sollevando il bavero per il freddo e l'umidità quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon che ferì la notte... e toccò il suono del silenzio
E nella pura luce vidi migliaia di persone, e forse più persone che parlavano senza emettere suoni persone che ascoltavano senza udire persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato e nessuno osava disturbare il suono del silenzio
"Stupidi" io dissi, "voi non sapete che il silenzio cresce come un cancro ascoltate le uniche parole che io possa insegnarvi, aggrappatevi alle mie braccia affinchè possa raggiungervi" Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia, e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava al Dio neon che avevano creato. e l'insegna proiettò il suo avvertimento, tra le parole che stava delineando. e l'insegna disse "le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane e sui muri delle case popolari." Questo sussurrò nel suono del silenzio 14 juin Italia - Romania 1-1Non basta un’Italia generosa e battagliera per uscire da quest’incubo europeo. Una prestazione gagliarda, quella degli azzurri, intrisa di fantasia e buon gioco, cuore ed emozioni, ma anche tanta tanta sfortuna. La partita è stata segnata anche da errori arbitrali che, vittimismo a parte, fanno riflettere, se non sulla buona fede degli arbitri di questa competizione, sicuramente sulla loro competenza e in particolare sull’omogeneità di giudizio. Prestazione azzurra altalenante durante il primo tempo: solo per un quarto d’ora (nella prima frazione di gioco) abbiamo visto un’Italia degno di questo nome, con un Pirlo che cerca di prendere le redini del gioco mancando, seppur di un pelo, l’obbiettivo, un Del Piero volenteroso ma poco pungente e un Toni che compie il suo lavoro di centravanti boa in tutte i suoi aspetti, eccetto quello del gol. Brividi anche per gli azzurri comunque, un pallone che su un rimpallo stava per entrare in rete ma fortunatamente sbatte contro il palo, qualche parata di Buffon, ma in generale l’impressione è che l’Italia, condizione fisica permettendo, possa fare la partita. Il secondo tempo rivela il volto della partita, un’Italia che sale in cattedra e la Romania che cerca il più possibile di limitare i danni. Un De Rossi che crea e distrugge gioco fa la parte del faro di centrocampo, Toni, grazie a un Grosso e un Zambrotta generosi, ottiene e sciupa occasioni da gol. Tra il pallone e la rete si frappone ora la mera imprecisione, ora la sfortuna, ora un grande Lobont, che con splendidi interventi tenta di rubare la scena al portiere più forte del mondo. Arriva la doccia fredda: Zambrotta consegna letteralmente il pallone a Mutu che insacca senza problemi. 1 a 0 per la Romania e l’Italia gettata nella disperazione; ma è qui che il cuore azzurro esplode in tutta la sua forza. Si creano occasioni su occasioni, passaggi ottimi di un Cassano che ricorda quello di un tempo, di un Grosso in forma mondiale. La partita diventa convulsa ed emozionante, ma il gol non vuole arrivare. A ridosso dell’80’ una decisione sciagurata dell’arbitro avvicina gli azzurri al baratro: rigore (inesistente) per i nostri avversari! Mutu dal dischetto, ma Buffon, incredibilmente, para salvando compagni e nazioni da una fine certa. La partita si conclude senza troppi sconvolgimenti. 1 a 1, la Nazionale non’ è condannata, ma adesso è ancora più difficile, ma siamo rincuorati: L’Italia c’è.
Buffon: 8. Il protagonista di questa partita. Con le sue manone neutralizza il rigore e tiene a galla il sogno azzurro. Autore di altre buone parate, l’anima tenace di questa squadra. Eroe. Zambrotta: 5. Gara generosa la sua, e si sarebbe guadagnato anche un bel 6 se non fosse per l’errore madornale che ha rischiato di mandarci a casa. Sfortunato. Chiellini: 6. Attendo e diligente, fa il suo compito in difesa, restituendo un po’ di solidità alla difesa. Pungente anche in attacco sulle palle inattive. Rassicurante. Panucci: 7. Ottimo in difesa, provvidenziale in attacco, infatti mette la firma sul pareggio. L’esperienza e il carisma possono fare molto e lui l’ha dimostrato. Coriaceo. Grosso: 6,5. Una spina nel fianco della fascia destra rumena. Percorre il corridoio di sinistra più volte, puntuale negli interventi, fantasioso e illuminante in fase offensiva. In forma. De Rossi: 7. Il faro del centrocampo azzurro, detta i ritmi del gioco, spezza quello avversario; corre, difende e attacca. Il prototipo del mediano perfetto. Fulcro di gioco. Pirlo: 6. Non si vede molto, non è il Pirlo di un tempo. Non fa errori ma nemmeno le genialate a cui ci ha abituato. Autore di passaggi molto precisi comunque. Ordinario. Camoranesi: 5,5. Non si capisce che ruolo abbia in questa squadra, trequartista, ala destra, ala sinistra? Boh… Corre come un dannato, fa quello che può ma non punge. Non è lui, ma almeno copre discretamente anche in difesa. Estraniato. Perrotta: 6-. Gara silenziosa la sua, di grande cuore, come tutto il centrocampo. Si occupa più di copertura, è merito anche suo se abbiamo controllato la partita. Ordinario 2.0 Del Piero: 5,5/6. Tanta buona volontà dal capitano azzurro, gioca benino ma a tratti scompare. Compensa la lentezza dei movimenti (ha pur sempre 34 anni) con una grande intelligenza tattica, ma non basta. Sufficiente. Toni: 6. Si mette al servizio dei compagni, fa movimento e gioca bene. Segna anche, ma il gol è annullato. Sciupa un sacco di occasioni ma la sfortuna e un grande Lobont gli negano la gioia delle rete determinante. Sfortunato 2.0. Cassano: 6,5. Inventa e spadroneggia nella trequerti avversari. Assist e incursioni per Fantantonio. Pungente. Ambrosini: s.v. Quagliarella: s.v
Detto questo, un applauso a Gianluigi Buffon, il miglior portiere della storia del calcio. 10 juin Italia - Olanda 0-3Tanta attesa per questo debutto a Euro 2008. Attesa mal ripagata: l’Italia cicca completamente la prima partita e perde clamorosamente contro un’Olanda sottovalutata da giornalisti e opinionisti. Gli azzurri hanno giocato in maniera svogliata nella prima parte dell’incontro, e infruttuosamente nella seconda parte. In fase propositiva abbiamo fatto cilecca: troppo timida prima, inconcludente dopo. Pessima oltre ogni misura la fase difensiva, e non solo quella del reparto arretrato; i contropiedi, infatti, hanno fatto la differenza. Buffon: 6. Non ha colpa nei tre gol, anzi ha compiuto ottime parate; tuttavia, i 3 gol pesano sul voto finale. Panucci: 5. Colpevole suo malgrado del primo gol degli olandesi. Colpevole nei contropiedi degli avversari. Dov’era quando soffrivamo quelle improvvise inferiorità numeriche? Barzagli: 6. L’unico che si salva in difesa. Attento (dove possibile) e autore di buoni anticipi. Materazzi: 5. Lento, troppo lento. Sofferente di una condizione atletica sicuramente non eccelsa, si fa notare solo su un colpo di testa che toglie letteralmente la palla a di Van Nistelrooy. Per il resto, assente e colpevole. Zambrotta: 5,5. Fa quello che può sulla fascia, qualche incursione comunque infruttuosa, eccetto quel tiro che quasi si trasformava in prodezza. Fase difensiva insufficiente, senza contare che l’ultimo tocco nel terzo gol è stato il suo. Ambrosini: 5,5. Difende, difende e difende ancora. Qualche volta ci riesce e qualche volta no. Ma fase propositiva zero assoluto. Gattuso: 5,5. Ringhio non morde come dovrebbe. Certo, ci mette la solita buona volontà ma questa volta non è bastata assolutamente. Pirlo: 5,5. Non illumina il gioco, non è il valore aggiunto come suo solito. Qualche buona apertura e una splendida punizione non gli basta per guadagnare la sufficienza. Camoranesi: 5. Prestazione insufficiente. Non passa quando deve passare, non tira quando deve tirare. Sempre al posto sbagliato. Insipido. Toni: 5. Si mangia un gol grosso quanto una casa. Non si vede quasi per nulla, colpa anche di chi non l’ha assistito a dovere. Sporadicamente volenteroso, ma impalpabile. Di Natale: 4,5. Assente ad ogni azione di gioco, fantasma in mezzo al campo. Forse intimorito dal tenore della competizione, non offre nessuno spunto interessante, non crea alcun grattacapo alla difesa avversario, eccetto nei primi minuti dell’incontro quando cerca di servire Toni. Del Piero: 6+. L’unico che impensierisce gli olandesi. Rivitalizza il gioco e si fa autore di un timido ma comunque concreto tentativo di rimonta. Qualche tiro e qualche buon movimento, poco nell’ottica partita, ma abbastanza per capire che Alex c’è. Cassano: 6+. Come Del Piero, da l’impressione di poter cambiare le sorti della partita. Scodella un assist d’oro per Toni, degno del miglior Pirlo. Scattante, forse un po’ frettoloso, ma sicuramente più utile di Di Natale. Grosso: 6+. Spinge sulla fascia sinistra, propone, partecipa insieme a Cassano e a Del Piero alle poche azioni che hanno dato senso alla partita dell’Italia. Donadoni: 5. Sbaglia qua e là la formazione. Materazzi, Di Natale e Ambrosini potevano anche essere lasciati in panca, in favore di un Cassano o di un Grosso. Almeno azzecca le sostituzioni.
Detto questo, secondo me il 4-3-3 non è cazzo nostro, quindi propongo la mia formazione ideale per la prossima partita: un classico 4-4-2, prudente ma elastico.
TONI DEL PIERO GROSSO PIRLO GATTUSO CAMORANESI ZAMBROTTA BARZAGLI CHIELLINI PANUCCI BUFFON
Dite anche voi la vostra, e proponete la formazione ideale per Italia-Romania! 15 avril PD... Che brutto sogno! Incredibile. Mi sveglio di soprassalto nel cuore della notte. Tutto sudato, mi metto a sedere sul letto, la coperta fino a metà gamba, lo sguardo perso nell'oscurità. Penso alle immagini che poco prima sono fluite nella mia mente e che hanno causato questo brutto risveglio. Ho sognato che ancora una volta Berlusconi era al potere, nonostante le nefandezze del suo comportamento e delle cose che dice. Nonostante il lezzo di falsità che impregna lui e il suo partito, nonostante l'aura di disonestà e di strumentalità che avvolge la sua figura, lui era lì, sorridente, che annunciava la vittoria. Ma le sorprese non erano finite... Ho sognato anche 9 punti distacco, assurdi, impensabili. Ho sognato un sogno infranto, quello di Veltroni e del suo Partito Democratico, al quale anche io, che ho sempre votato a sinistra del Pd, ho creduto. Ho sognato soprattutto un parlamento senza la sinistra radicale, come se il più impetuoso dei venti fascisti si fosse abbattuto nel cuore della democrazia italiana, e avesse reciso una delle arterie pricinpali. Ho sognato una catastrofe forse ancora maggiore. La lega che otteneva un punteggio incredibile, superiori alle aspettative dei suoi militanti, e superiori agli incubi di noi povera e afflitta gente del sud. Ho avuto un incubo, di quelli terribili, che rovinano le giornate. Fortunatamente, ora sono desto. Piano piano mi volto verso il comodino, mentre il brivido si scioglie e anche le immagini dell'incubo si appannano, fino a scomparire. Guardo abbagliato lo schermo del cellulare: segna le 03.10 del 13 aprile. Tiro un sospiro di sollievo. Posso dormire: siamo nel cuore della notte, manca ancora molto al giorno. 1 avril Un intervento di rivelazioniE così ritorno qui a scrivere in una notte in cui il sonno non mi cattura. E torno a scrivere presuntuosamente del mondo, così come la mia mente da ragazzo tra adolescenza e maturità, dalla semi-oscurità di una stanza, lo vede. E' da anni che rifletto, da quando ho realizzato che il bambino dentro di me era morto, in maniera indolore e senza colpo ferire. Mi sono accorto, pensando alla fioca luce del mio dormi veglia, che niente è mutato nella sostanza della mia mente. Quelle che erano idee dalla forma primordiale, che perfino a me stesso apparivano incomprensibili o mistiche, sono ancora lì'. In questo lustro (o poco meno) ho sempre pensato di progredire nel pensiero, cangiando visione delle cose, evolvendo. Adesso, all'imberbe età di quasi 21 anni, ho capito che la mia era solo assurda arroganza. Non ho fatto altro che mondare dall'orrenda buccia quello che già c'era. Dalla mia mente i miei mostri si sono spogliati del mantello oscuro che li rendeva imperscrutabili. E ho scoperto che mostri in verità non sono. Non sono nemmeno angeli se è per questo. Sono creature. E così, nella stessa identica maniera di quando avevo 16 anni, ribadisco il pensiero cardine della mia vita, quello che ha segnato una spartiacque. Che ha creato un prima e un dopo. Che ha infranto l'aura di invicibilità di molte persone, che ha spezzato molte aureole. Lo ribadisco adesso, ma in maniera più compiuta, consapevole, che è semplice e risaputa verità ma, attenzione: non è assimilabile per bocca altrui, ma solamente per propria esperienza. "Questo è un mondo di gente che soffre, e tutti hanno i loro punti oscuri, dove toccare fa davvero male. Tutti cadono. Molti nascondono le lacrime dietro una maschera dove il sorriso disegnato copre canini scoperti. Non sapendo questo, ma semplicemente vivendolo (e cn un po' di maestria venire a conoscenza dei punti deboli altrui), potresti voler attaccare. Ma io non riesco a farlo. Nient'altro che un tenero sentimento di compassione mi strugge, per la condizione delle persone del mondo e della mia, che sono del mondo. Al posto di un coltello (quando un inconscio bizzarro e aggressivo non interferisce) levo in alto una mano protesa a chiedere aiuto. E con altri miliardi di mano tese alla stessa maniera, a mo' di fiori, riempiamo questo prato di dolore e di amore. Questo prato è la vita."
Questo intervento, così dissimile da quelli che faccio solitamente, è stato ispirato, senza peraltro riuscire a capirne il perchè, dalla visione del blog di una mia ex-compagna di classe. 25 mars TestQuesto è il solito test per complessati del tipo "Quanto mi conoscete", solo che questo è molto molto difficile, e solo chi mi conosce davvero può raggungere un punteggio alto. Vi sfido!
18 mars Il bimestre più strano della mia vitaCiao a tutti! E' da mo' che non scrivo, da due mesetti abbondanti mi pare! Ebbene in questi due mesi sono successe molte ma molte cose. Innanzitutto ho affrontato la sessione d'esami più impegnativa di tutta la mia carriera universitaria, ho studiato spesso come un pazzo e sono riusciuto a darmi la bellezza di 5 materie con voti complessivamente alti, anche se ho qualcosa da recriminare. Soprattutto in storia romana, e in quella occasione è stata una fortuna che non conoscessi l'auto del professore (chi vuole capire capisca :D) . Per non parlare di tutti gli esami spostati che mi hanno fatto perdere tempo sonno e denaro. Ma soprattutto, ho organizzato e condotto un torneo di calcio dalla durata spropositata (secondo i miei standard) e TUTTO DA SOLO, senza l'aiuto di nessuno. E posso dire che è andato abbastanza bene, nonostante abbia dovuto cambiare arbitro in corso. Certo la mia squadra la gloriosa (BBBBBBBBBB........) fc Marconi ha fatto letteralmente cagare ma dai, a me non importava granché, diciamo che ero motivato da interessi superiori :D.
Adesso mi posso godere queste vacanzelle di pasqua in pace, soddisfatto di me stesso e ansioso di sconfanarmi tutto il commestibile e l'inimmaginabile :P
Ora vi lascio, e lo faccio con un'aforisma del famoso statista inglese Churchill che già nel 1944 aveva capito tutto.
"Gli italiani fanno le guerre come se fossero partite di calcio, e giocano le partite di calcio come se fossero guerre" 8 janvier Una squisita ricettaPer una (cattiva) preparazione in sociologia generale:
-Selezionare accuratamente i concetti da prendere in considerazione in circa 700 pagine di libri di testo.
-Prendere una ciotola (possibilmente un cervello umano)
-SCARAVENTARE con noncuranza tutti gli ingredienti.
-Mescolare e CONFONDERE con cura.
-Condire con abbondante dose di INTERPRETAZIONI PERSONALI.
-Accendere un cero al Duomo della propria città.
Servire freddo il 14 gennaio, con la speranza di non essere bocciati. 30 décembre Niente di cheOggi ho eliminato un album di fotografie da questo blog. Era da mo' che pensavo di farlo. Una scelta forse non troppo ponderata (e cmq pochissimo influente) ma dovuta, e sicuramente non casuale. 24 décembre Buon Natale al mondoDetto per inciso, Buon Natale.
25 novembre Cazzate in filaHo capito molte cose.
Ho capito che niente ha senso in questo mondo, se non quello che ognuno personalmente da.
Ho capito che non esiste il bianco e il nero (e quindi il bene e il male), ma solo mille sfumature del grigio, nessuna delle quali potrà mai evocare il candore e l'asettica tranquillità del bianco cosiccome il mistero e la totalità del nero. Ho capito anche che, se mai ci fosse un nero e un bianco, in un attimo il bianco potrebbe diventare nero, e viceversa.
Ho capito che il benessere materiale è una cosa molto importante.
Ho capito anche che l'affetto vero delle persone è infinitamente più importante.
Ho capito che le parole sono strumenti inadeguati per descrivere l'uomo, il cuore di un uomo, il pensiero di un uomo. Ho capito anche che uno sguardo dice molto più di mille parole. Tuttavia, che belle le parole...
Ho capito che il sorriso di una ragazza è capace di illuminare qualsiasi giornata avvolta dalle tenebre.
Ho capito che in questo mondo tutti soffrono, e tutti insieme, ignorandoci l'un l'altro, soffriamo.
Ho capito a riconoscere la natura di un uomo semplicemente dal suo sguardo. Ho capito anche che il 90% delle volte sbaglio, fortunatamente.
Ho capito che questo mondo fa schifo, ma allo schifo non c'è limite, quindi non lamentiamoci.
Ho capito che questo mondo ti colpisce e ti fa male. Ho capito anche che è meglio sopportare le sue frustate, le sue batoste, che è meglio ignorare le mie ferite e il sangie che sgorda da esse. Perchè so che, un giorno, verrà il mio turno.
Ho capito tutte queste cose
ma in verita non ho capito un cazzo
Perche ogni cosa dimostra il suo contrario. 11 novembre La magia della scritturaQuando guardo allo specchio i miei occhi riconosco il fuoco
mi accorgo che niente è impossibile per la mia mente
per le mie perole...
Una musica rivelatrice scopre un lato incandescente
esplode prepopentemente la voglia di vivere
di volare per i cieli della mia vita
e oltre, verso mille altre vite
che in me nascono, crescono
si realizzano. 7 novembre Ti ho persa, ed è colpa miaGuardo con la valigia in mano l'ultimo treno passare, perdo ancora tempo
arrovellandomi per capire di quanto è stato il mio ritardo
Andatevene, io rimarrò alla stazione un altro po' ad aspettare
a prendere il vento
Arriverà una folata più forte che aprirà la mia valigia di sogni e speranze custodite dentro
e si disperderanno lontano da me in alto nel cielo a gridare la colpa dell'ignavo eterno.
Ho perso.
24 septembre ....Oggi mio padre ha fatto una cosa che m'ha commosso,
è strano come uno sguardo possa valere più di mille regali e di mille carezze... 10 septembre Cambiare per me è difficileCambiare per me è difficile, lo so...
Oggi ho scelto di volere bene a me stesso.
E' anche vero che ad un scelta non per forza segue l'azione, ma vedremo se riuscirò a essere più forte dei miei difetti. In passato ce l'ho fatta.
Basta coi compromessi -con quei compromessi- lo giuro su me stesso.
E' ora di essere fenice.
![]() 25 juillet TestiamociDESCRIVI
[x] Le scarpe che hai messo oggi: sandali poco eleganti QUAL E' [x] La frase che usi di più: boooo, nn ne ho una... PREFERISCI [x] Birra o vino: Birra TU NELLO SCORSO MESE TU HAI/SEI HAI MAI IL FUTURO NUMERO DI PREFERENZE NELLE ULTIME 24 ORE HAI CREDI 30 juin By FelixMIO MARCONI
A volte ti chiedi, più che a volte forse, se tutto quello che c’è nel mondo trama contro di te, se lì, dietro l’angolo, non vi è altro per te che una delusione cocente,una cattiva figura ,qualcosa che comunque ti farà male… . Vi sono delle giornate, che non saranno le più frequenti ma che , permettetemi il gioco di parole, non sono tantomeno le più rare, in cui tutto e dico tutto sembra prendersi gioco di te, anche la vecchina sdentata che in genere aiuti a portare i pacchi al rientro dalla bottega, se è possibile ,compresa insieme al resto nel fattaccio. Il fatto è, che in questo gioco sadomaso che è la vita, queste dannatamente “belle giornate” sono come le ciliegie nell’antologia della storia umana: più ne hai più ne vorresti avere, solo per convicerti e stavolta definitivamente, che la cosa gocciolante che tu chiami vita ha davvero poco senso, soprattutto se per tua sfortuna, o fortuna se ti chiami Spanò, fai parte di una triste (in tutti i sensi umani,compresa l’uscita del preside Skinner alla battuta di Milehouse dello status qui quo qua, nei Simpson)compagnia di amici chiamata “IL Marconi”. Chi legge mi chiederà il perché dell’articolo determinativo che rafforza il senso di appartenenza, e dà una parvenza di altisonanza a tutto questo, ma volete saperla proprio la verità?...o come dice uno dei miei migliori amici non sempre la consapevolezza porta al benessere? Vi lascio con questo dubbio, (del resto perché appagarlo:quella che state leggendo è una presa in giro)e quindi passò, con grande terrore per la letteratura italiana se sono arrivato fin qui, (grazie Lorenzo,ma del resto ti amo e lo sai) a narrarvi le parodie di una di quelle famose giornate marconiane in cui non è l’allegria di un solido gruppo di amici a fare da padrona ma bensì la paranoia di uno, “il suddiamento” di un altro e l’invevitabile relativismo di un terzo, per scadere nello squallore tecnico del qui presente e Pretenzioso “scrittore” di questa burla. In realtà , non ho molta intenzione di andare avanti quindi concluderò la cosa nella maniera più rapida e meno dolorosa possibile: tagliando il discorso, accorciandolo(vedi pè? Sono stato delicato:ho detto accorciandolo, e senza fare espliciti riferimenti al fatto che sei corto come uno dei nani di Biancaneve!) con una sola grande unica verità:
IO:”MA quindi, David l’aver capito che Giorgia era solo una fissazione non ti ha aiutato a dimenticarla o a capire che stai sbagliando?” Spanò:” No perché adesso che lo so invece di Giorgia mi sto fissando con un'altra ragazza!” Pace :”E ragazzi se uno è un fallito fissato, è un fallito fissato che ci volete fare!” Io: “ Già!” Peppe :”già!” pace : “già!”(tutti rivolti a Spanò) Spanò: “ Andate a fanculo ragazzi!”
Felice Pietro Barreca 23 juin In attesa...Che strano sentimento è l'amore: non esiste una cosa che ci fa tanto bene eppure, a volte addirittura simultaneamente, così tanto male. E' strano. 5 juin Cos'e' pazz...Mi succedono cose sotto al naso e nn me ne accorgo... Sono stato troppo disattento, nn mi immaginavo nulla.
Ci speravo, sempre nei limiti concessi dalla deontologia del mio grado parentale, ma non pensavo si fosse arrivati a sto punto...
Indago?
Mba, forse per sicurezza, ma forse è meglio di no...
Lasciamo andare le cose come riescono DA SOLE ad andare, al massimo.... sorveglio.
23 mai .....Nella vita,
succedono cose che ti scivolano piano piano (o veloci) ma che non lasciano segno alcuno, come un vento leggero che ti accarezza la pelle, fresco o caldo che sia.
Può capitare che
succedano cose che ti causano un leggero prurito nelle braccia, all'inizio solamente fastidioso o poco più. Se le gratti però, e ci ritorni cn la mano a graffiare, ti arrossano e possono procurarti qualche grana, ma, in definitiva, non è un problema assai grosso: passano.
Disgraziatanente,
magari senza che tu te ne accorga, si avvicina una mano che tiene stretto un coltello, e la mano non è la tua (o forse sì). Ti accorgi della tua presenza solo quando la lama affonda nel tuo petto, vicino al cuore, e può capitare che tu ci rimanga secco, o forse no. Certo, scorre molto sangue e la ferita è profonda. E la ferita fa male. E' in quel momento che senti ruggire da dentro. La bestia -il mostro che ognuno di noi tiene sopito dentro di sè- PER LA PRIMA VOLTA si sveglia. Grida la belva, grida, e gridi pure tu. Dal dolore, dalla paura. Arriva il momento in cui i tuoi urli si fondono e si confondono cn quelli della bestia, sicchè TU DIVENTI LA BESTIA. Ma in verità non lo sei, infatti ti curi. Chiudi la ferita, sopprimi l'animale, e guarisci. Serve del tempo, molto. Alla fine rimane la cicatrice, spessa, grande, a ricordarti il dolore. La ignori, almeno cerchi.
E tutto scorre tranquillo, fino a quando non vedi la mano e il coltello. Magari non è li per te, magari non ti riconosce nemmeno. E quindi sei tu che tui avvicini non lei, sei tu che prendi il coltello e con la tua stessa mano riapri la ferita, guidato dalla bestia dentri di te che adesso sogghigna, e nonostante i tuoi sforzi esce fuori, ruggisce, urla, perchè una volta che ha visto la luce l'oscurità non gli basta più. E allora sono guai, e non la controlli più, e ti comanda.... 9 mai Sputate il rospo maledetti!Salute a tutti i pochi sventurati che visiteranno il mio blog! L ultima volta che ho postato un intervento sono passati secoli e Cesare era indeciso se passare o meno il Rubicone (quanto sono triste)! Come avrete notato aggiorno solo per scrivere cose intelligenti come il gioco che vi propongo qui di sequito, ormai presente su una miriade di altri blog. Mi raccomando sincerità e se vi sentite di esser cattivi siatelo. Cia' a tutti!
1.Chi sei? 4.Cosa pensi di me?
5.Hai mai desiderato di tirarmi un pugno in faccia?
6.Dammi un soprannome e spiegami il perchè!
7.Descrivimi con una cola parola!
8.Qual è stata la tua prima impressione su di me?
9.Pensi la stessa cosa ora?
10.Cosa ti fa ricordare di me?
11.Se mi potessi dare qualcosa,cosa mi daresti?
12.Quanto mi conosci?
13.Quand'è stata l'ultima volta che mi hai vista?
14.C'è qualcosa che vorresti dirmi e che non mi hai mai detto?
15.Quanto bene mi vuoi?
16.Metteresti questo nel tuo blog per vedere cosa penso di te? 29 janvier Se fossi...SE FOSSI...
UN MESE: Agosto, pigro e tranquillo
UN NUMERO: 3 se considero la mia struttura mentale, 4 se considero l'FC MARCONI!
UNA PARTE DEL CORPO: spalle, e larghe anche...
UN PECCATO: pigrizia, ira
UN PROFUMO: quello che emanano le mie scarpe da ginnastica
UN PIANETA: giove, pesante e lento nelle sue rivoluzioni
UNA MATERIA SCOLASTICA: storiaaaaaa
UNA LETTERA: la M, ma se continuo ancora a mangiare una O
UNA BEVANDA: birra, la mia passione
UNA CITTA': Roma
UN ALBERO: una quercia, se ero Pace ti rispondevo banano
UN FIORE: bo, nn ne conosco tante
UN'EMOZIONE: ansia, ira
UN GELATO: ghiacciolo ora e sempre, al limone
UNA NAZIONE: Italia, Spagna
UN INDUMENTO: camicia nera, possibilmente dentro i pantaloni
UN EDIFICIO: Un arco
UN DIPINTO: nn mi ricordo come si chiama
UN PROVERBIO: tanto va la gatta al lardo...
UNA FORMA: un quadrato
UN ANIMALE: un toro
UN COLORE: azzurro, giallo
UNA MACCHINA: una panda
UN EVENTO ARMOSFERICO: neve
UNA FICTION: non ne vedo, ma mi piace molto Raccontami
UNA PIETANZA: pasta al forno, pizza
UNA CANZONE: volendo descrivere il mio carattere gli anni degli 883, cosa vuoi che sia di Ligabue
UNO SPORT: volendo descrivere il mio carattere il Rugby, ma mi piace il calcio
UN MESTIERE: lo scrittore
UN MOMENTO DELLA GIORNATA: la sera, dopo pranzo
UN GIORNO: la domenica, il sabato
UNA SQUADRA: amalaaaa, pazza INTER amalaaaaa
UN PREGIO: la simpatia, l'ironia,l'allegria, il senso di giustizia
UN DIFETTO: individualista, no cambio facilmente
UN VIP: gennaro gattuso, anche se non è propriamente un vip
UN CARTONE: naruto, dragon ball
UNA FESTIVITA': la pasqua
UN OGGETTO: un libro
UN PERSONAGGIO DELLA DISNEY: vado matto per pippooooo
27 octobre OFFERTA SENSAZIONALEVendo tesine per il quinto anno di liceo scientifico complete rilegate pronte da studiare ottima qualità (sono uscito con 93)prezzo modico (da contrattare)
Affretatevi adesso che le commisioni son anche esterne per coprirvi le spalle da ore e ore di studio
Contattatemi su msn peppe24487new@hotmail.it 16 septembre 2a GiornataPer la Seconda Giornata del FantaMarconi 2006-2007 il Ct del PEPPE UNITED Peppe Briganti mette in campo questa "fortissima" formazione.
DE SANCTIS
BONERA CORDOBA NATALI PARISI
GATTUSO CORINI SEEDORF
CHIESA
ADRIANO RIGANO'
(AMELIA; ZAURI, DAINELLI; ARIATTI, ZANCHETTA; KUTUZOV, POZZI)
Per la Seconda Giornata del FantaMarconi 2006-2007 il Ct della SASO Saso Maddalone mette in campo questa scarsissima formazione.
ABBIATI
NESTA MATERAZZI CHIVU
DE ROSSI PIRLO BARONE PERROTTA
ROCCHI DI MICHELE TIRIBOCCHI
(TAIBI; GROSSO, MANDELLI; FINI, LEDESMA; ABBRUSCATO, CRUZ) |
Non in ordine di importanza!
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